13.6.08

love...


"C'e' cosi tanta vita nell'amore! Lei amava per la prima volta: tutti gli squisiti piaceri di quella passione erano a lei consacrati da una misteriosa e illusoria santita' che ne moltiplicavano il gusto. Si dice che quando si e' innamorati si idealizzi l'oggetto d'amore e lo si collochi a parte distinguendolo dai propri simili; che lo si consideri di natura superiore a tutti gli altri. Agiamo in questa maniera, ma, allo stesso modo in cui idealizziamo l'oggetto dei nostri desideri, idealizziamo anche noi stessi: se lo separiamo dagli altri comuni mortali, separiamo anche noi stessi da questi e, glorificando il fatto di appartenere a lui, ci sentiamo innalzati al di sopra di ogni altra sensazione, di ogni altra gioia e dolore, fino a un circolo sacro dal quale ogni cosa, tranne l'idea di lui, e' bandita. Camminiamo come se una foschia o un incantesimo piu' potente ci divida da tutto il resto tranne che da lui; una santificata vittima che nessuno, tranne il prete destinato all'uffizio, puo' toccare senza contaminare, custodita in una nube di gioia, resa gloriosa da bellezze sovrumane. Ci sentiamo cosi durante l'inebriante sogno d'amore..."

"Valperga" Mary Shelley

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